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Il territorio del Logudoro Goceano si estende su una superficie di 1.629 kmq. I comuni interessati sono 30 suddivisi nelle 3 subregioni geografiche situate nell’area a sud-ovest di Sassari: il Coros, il Mejlogu ed il Goceano. Il Logudoro Goceano, “cuore” della Sardegna, è un territorio vasto, ricco di una natura incontaminata, denso di una storia millenaria che si ripropone nei suoi monumenti, nelle tradizioni, nel folklore, nell’incontro quotidiano con le attività più semplici, nei sapori di una cucina prelibata ed autentica, nella sapiente riproposizione delle antiche produzioni artigianali. Il Logudoro Goceano è una terra per viaggiatori curiosi, una terra per chi non ha timore di emozionarsi e di vivere sensazioni straordinarie da raccontare agli amici con entusiasmo. Giscover.com collabora come partner tecnologico per la realizazione dei percorsi in formato GPS e del sito con mappe interattive.
Percorsi disponibili per PND Dispositivi e cartografia digitale su www.giscover.biz |
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Codici QR per raggiungere la meta
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Appello urgente della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus che nella capitale Port au Prince ha numerosi progetti tra cui un ospedale pediatrico, un orfanotrofio e Scuole di strada nei quartieri più colpiti. Servono urgentemente aiuti.
La Fondazione Francesca Rava rappresenta in Italia N.P.H. organizzazione umanitaria internazionale presente in Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia, impegnata per portare soccorso alla popolazione di questo paese, vero inferno in terra, colpita dal terremoto che ha causato migliaia di morti e dispersi.
Dona subito con Paypal http://www.francisville.org/donasubito.html
(alla tua donazione sarà applicata una commissione da Paypal)
L’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi, inaugurato nel 2006, è gravemente danneggiato e i 150 bambini degenti sono stati evacuati, il suo pronto soccorso continua ad essere un importante centro di riferimento per gli aiuti. Il centro di accoglienza dei volontari N.P.H. è crollato e alcuni sono dispersi, tutti i volontari italiani sono però salvi. Crollati i muri perimetrali di Francisville – città dei mestieri.
GIS (MAPPA DIGITALE) DELL’ITINERARIO DELLA CONDOR EXPEDITION
Dopo la spedizione Guanaco in Patagonia, l'ing. Meroni torna a far parlare di sé con una nuova esperienza extraeuropea. Questa volta è stata organizzata una spedizione archeologica in Perù (Condor Expedition 2008), dove è stato creato il primo esempio mondiale di GIS per i territori del Nord del paese.
Registrazione del programma Sport Avventura del 6 Novembre su TCA
Programma curato da Paolo Malfer
Ospiti: Emanuele Clamer, Franco Nicolini e Massimo Nicolodi
Ringrazio i partecipanti all'intervento da noi tenuto a Infrastructure, Telematics & Navigation Expo 2009 tenutosi a Torino il 16 Ottobre 2009 e allego la presentazione:
Esplora e Racconta - Geoblogs e tecnologia GPS, nuovi strumenti e opportunità per la scuola
Massimo Nicolodi, Project leader, GIScover
Ringrazio i partecipanti all'intervento da noi tenuto a Infrastructure, Telematics & Navigation Expo 2009 tenutosi a Torino il 16 Ottobre 2009 e allego la presentazione:
Bus finder - Localizzazione, broadcasting localizzato e informazioni
contestualizzate per Internet - Massimo Nicolodi, Project leader, GIScover
Pagamenti intelligenti, navigazione terrestre, geolocalizzazione, tracciamento dei bagagli, ecco i nuovi strumenti che possono agevolare i gesti quotidiani.
ITN EXPO- Infrastructure, Telematics & Navigation, dal 15 al 16 ottobre al Lingotto Fiere di Torino
I sistemi di pagamento a distanza possono risolvere i problemi del traffico?
E’ la domanda provocatoria che ci si pone a ITN EXPO il 15 ottobre durante la sessione speciale dedicata a E-TICKETING E SMART PARKING.Connessi all’ e-ticketing - così si definiscono i sistemi di pagamento e di accesso attraverso carte dotate di microchip, le cosiddette smart card - si aprono nuovi scenari per la fruibilità dei servizi.
E' disponibile per l'acquisto da giscover.biz la nuova cartografia ComepGPS Italy Topo 1:25.000, frutto dell'unione tra Navionics, esperti in cartografia e percorsi per outdoor e TeleAtlas, leader mondiale per la cartografia.
Si tratta di cartografia ibrida che combina livelli topografici e vettoriali, che permettono la migliore visualizzazione per attività outdoor.
Enorme è la quantità di dettagliate informazioni indicanti autostrade, strade, sentieri, città, parchi e migliaia di punti di interesse (fontane, rifugi, monumenti....).
Le mappe sono divise in 3 sezioni in formato RMAP esclusivo per prodotti CompeGPS che ne permette uan facile gestione da PC (vedi CompeGPS Land) e dispositivi mobili (vedi CompeGPS Aventura).
Non sono certo mancate le emozioni nella prima edizione della Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon, l’impegnativa competizione lunga ben 45 km, con un dislivello di 2800 metri, che ha toccato ben sette rifugi in luoghi incantevoli del Trentino Occidentale, transitando ai piedi di luoghi sacri dell’alpinismo come il Campanil Basso, la Bocca di Brenta e il Croz dell’Altissimo. Ad iscrivere per primi il proprio nome nell’albo d’oro di una manifestazione ambiziosa, che sogna già un posto importante nel calendario nazionale già dal prossimo anno, sono stati Roberto Gasperi e Marcellina Dossi.
Il primo, che conosce bene il territorio poiché residente a Zambana, località ai piedi della Paganella, ha impiegato il tempo di 5h 22’29” per concludere un percorso tanto impegnativo quanto suggestivo, mentre la prima donna è risultata la brava fondista nonché scialpinista Marcellina Dossi, che ha portato a termine la sua fatica fermando il cronometro sulla prestazione di 6h17’55”, leggermente superiore al tempo che ad inizio estate aveva fatto registrare il tracciatore della competizione, il forte alpinista Franco Nicolini.
Se in campo femminile la roveretana è risultata assoluta protagonista dal primo all’ultimo chilometro, la gara maschile ha riservato un susseguirsi di colpi di scena, vuoi per la severità del tracciato, vuoi per la nebbia che in alcuni tratti ha messo in difficoltà i partecipanti negli incroci di sentieri. A farne le spese inizialmente è stato proprio il favorito numero uno, il solandro Gianni Penasa, che era partito subito a razzo, transitando (dopo 38 minuti di gara) per primo ai 1821 metri di Malga Dagnola Alta con un vantaggio di 3 primi sul bolzanino Gianmarco Bazzoni, di 6 minuti sulla coppia formata da Manuel Degasperi e Roberto Gasperi, quindi a 9 minuti il primierotto Nicola Giovanelli. Errore fatale per Penasa che ha sbagliato percorso nei pressi di Pizzo Gallino, con conseguente ritiro.
Video su Vimeo - realizzato da Giuliano, Thomas e Davide - emmedue
Galleria fotografica a pieno schermo - scattate da Carlo, Marco, Andrea e Max (giscover pics)

Nel secondo rilevamento ai 1854 metri di Malga Spora, dopo 1 ora e 15 minuti, passa al comando il bolzanino Bazzoni, seguito a 1’30” da Manuel Degasperi, a 3’30” da Roberto Gasperi e a 4 minuti da Nicola Giovanelli. Da questo punto in poi per i concorrenti inizia il tratto più tecnico e si apre uno scenario incantevole, quello delle Dolomiti da pochi mesi riconosciute come patrimonio universale dall’Unesco. Al passaggio ai 2441 metri di Passo Grostè davanti è sempre Gianmarco Bazzoni, dopo 2 ore e 13 minuti, seguito a 6 minuti da Manuel Degasperi, quindi a 7 minuti da Roberto Gasperi e a 9 minuti da Nicola Giovanelli. Nel tratto in discesa il secondo colpo di scena con Bazzoni e Degasperi che sbagliano indicazione e vengono superati dal zambanotto Gasperi e da Nicola Giovanelli.